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Verso una laurea europea, la proposta della Commissione UE: come funziona?

Come anticipato, la Commissione Europea ha presentato un valoroso progetto per facilitare il riconoscimento dei titoli di studio superiori all’interno dell’Unione Europea, noto appunto come "Laurea Europea".





Questo disegno mira a superare gli ostacoli amministrativi e legali che spesso rendono difficoltoso il riconoscimento delle lauree, dei master e dei dottorati all’estero.


Qualora questo progetto venisse approvato e messo in atto, porterebbe nuove opportunità per gli studenti universitari, oltre a garantire una migliore cooperazione transnazionale tra tutte le università.


L’obiettivo principale della laurea europea è migliorare la mobilità europea degli studenti facenti parte dell’UE, potenziare le competenze trasversali e rendere i laureati più “attraenti” per i futuri datori di lavoro.


La Commissione Europea propone due percorsi utili per portare a compimento l’intero progetto.


Il primo prevede l’assegnazione di un certificato europeo ai programmi di laurea congiunti che soddisfino determinati criteri stabiliti a livello europeo.


Il secondo prevede l’assegnazione di una vera e propria laurea cosiddetta europea, stabilita su criteri comuni e accolta dalle legislazioni nazionali.


Analizzando le istruzioni superiori in Europa, si nota come ogni Paese presenti delle differenze intrinseche sul sistema scolastico e, per tale motivo, la Commissione europea propone un approcio ponderato verso la creazione della Laurea Europea.


Tale approccio include inizialmente l’assegnazione di un "bollino" europeo propedeutico ai programmi di laurea congiunti che soddisfano i criteri stabiliti. Successivamente, sarà attuata una vera e propria laurea europea che potrebbe essere rilasciata da due università di diversi Paesi europei oppure da un’entità europea creata appositamente per tale programma.


Non mancano, inoltre, gli incentivi promossi dalla Commissione Europea che s'impegna a fornire pieno supporto e agevolazioni per implementare e facilitare il lancio del progetto.


Questo include, a partire dal 2025, il lancio di percorsi di laurea europea all’interno del programma Erasmus+ così da fornire incentivi finanziari ai Paesi membri.


E ancora, sarà istituita una commissione, strutturata appositamente, per divulgare linee guida e best practices in modo tale da facilitare la condivisione tra gli Stati membri e le università.


In definitiva, siamo anche noi fiduciosi che la realizzazione di tale progetto possa rappresentare un passo significativo verso la promozione della cooperazione tra le università e l’inclusione degli studenti universitari a livello europeo.


Questo progetto può contribuire a rendere l’istruzione universitaria maggiormente competitiva a livello internazionale oltre ad offrire maggiori opportunità per gli studenti che vogliono studiare e successivamente lavorare in un Paese europeo diverso da quello in cui hanno iniziato il loro percorso.


Con il sostegno della Commissione europea e degli Stati membri, la Laurea Europea potrebbe diventare una realtà tangibile nel prossimo futuro, portando benefici concreti a tutta la comunità, ovvero studenti, insegnanti, datori di lavoro e, infine,migliorare la competitività complessiva dell’Europa in una visione a livello internazionale.

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